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La banalità della paura: lavoro, percezioni e insicurezze in Europa

Viviamo in un periodo storico in cui predominano paura e incertezza, che pervadono la società moderna su più livelli generando sempre più un senso di insicurezza nei cittadini. Diventa quindi fondamentale indagare e comprendere le cause profonde, capire cosa le scatena e cosa le alimenta, così da avere gli strumenti adatti per poter intervenire e adottare delle azioni correttive.

Demos & Pi e Fondazione Unipolis hanno realizzato un’indagine per rilevare la percezione sociale della sicurezza in Italia e in Europa, i cui risultati sono confluiti all’interno dell’undicesimo Rapporto sulla sicurezza pubblicato nel febbraio 2019. Il focus si è concentrato principalmente sulle trasformazioni che investono il mercato del lavoro di Italia, Francia, Germania, Olanda, Regno Unito e Ungheria.

Realizzata attraverso due sondaggi che hanno preso in esame prima la popolazione Italiana e poi la popolazione di sei paesi europei, l’indagine è stata diretta da Ilvo Diamanti, mentre la parte metodologica, organizzativa e l’analisi dei dati è stata curata da Fabio Bordignon e Martina Di Pierdomenico.

Le osservazioni emerse dal rapporto evidenziano un’Italia e un’Europa sofferenti, con il sud e l’est che ancora oggi fanno più fatica rispetto al nord. Si denota un senso diffuso di insicurezza generale e assoluta che condiziona gli individui: li condiziona nelle relazioni con gli altri, nel rapporto con le Istituzioni, la politica, ma anche, e soprattutto, con il mondo del lavoro.

Per quanto riguarda l’Europa, e nello specifico Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Olanda e Ungheria, è nei paesi del sud-est Europa che si registrano le situazioni più problematiche in tema di opportunità di lavoro, guadagno medio, meritocrazia e occupazione giovanile.

In Italia, cresce la sfiducia nei confronti del futuro, soprattutto da parte dei più giovani, spesso troppo precari per pensare persino al presente. Giovani, ai quali il mondo del lavoro richiede un bagaglio di competenze e skills sempre maggiori, a fronte però di salari minimi o nella media.  Da qui, un’insicurezza economica generale, caratterizzata dalla paura di perdere il lavoro, di non aver abbastanza soldi per vivere e di non avere mai una pensione sociale in età anziana.

Il Rapporto completo sulla sicurezza e l’insicurezza sociale in Italia e in Europa è disponibile al seguente link.