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Nel 2019 37mila mamme si sono dimesse dal lavoro

È di qualche settimana fa la notizia che nel corso del 2019 circa 37.611 neo-mamme lavoratrici hanno lasciato il posto di lavoro. I dati arrivano direttamente dall’annuale rapporto dell’Ispettorato del Lavoro sulle convalide delle dimissioni e risoluzioni consensuali di madri e padri lavoratori.

In totale, sono stati 51.558 i provvedimenti emessi, il 4% in più rispetto all’anno precedente, e hanno riguardato anche i papà, circa 13.947, anche se il 73% dei casi hanno riguardato le madri.

Il rapporto, ha inoltre rilevato come sia stato accolto solo il 21% delle richieste di part time o flessibilità lavorativa: su 2.085 richieste ne sono state infatti accolte 436.

Scarica il report sulle convalide delle dimissioni e risoluzioni consensuali di madri e padri lavoratori.

Fonte: Ansa

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Lavoro e welfare aziendale: quali tappe superare nel post COVID?

L’emergenza sanitaria che ha colpito il nostro Paese ci obbliga adesso a ripensare il lavoro e l’organizzazione dell’impresa puntando sul welfare aziendale, leva dalla quale ripartire per aumentare la produttività. Per raggiungere questo obiettivo occorre adottare un nuovo e innovativo modello di organizzazione aziendale e investire sulle persone, perché difficilmente ci sarà un’evoluzione se non si innesca il cambiamento.

Ma come cambiare il nostro approccio culturale e adottare un nuovo e innovativo modello di organizzazione aziendale che concili vita e lavoro? Da dove ripartire per creare merito? La presenza sul posto di lavoro è ancora imprescindibile? Come applicare correttamente lo smart working? Esiste un modello vincente di welfare aziendale?

A queste e molte altre domande risponde la scrittrice, imprenditrice ed esperta di comunicazione e welfare aziendale Emanuela Megli in una lunga intervista.

Leggi l’articolo completo su Affari Italiani.