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Lavoro agile: trasformare il digitale in opportunità

In un’intervista su Il Foglio, Maurizio Del Conte, professore associato di Diritto del lavoro all’Università Bocconi e uno dei relatori presenti agli incontri del nostro progetto Il lavoro che ha senso, parla di come trasformare l’emergenza sanitaria scatenata dalla diffusione del virus COVID-19 in un’opportunità per lo smart working, con la città di Milano che potrebbe addirittura diventarne la Capitale.

La pandemia, infatti, è stata una spinta per il cambiamento nell’organizzazione del lavoro, e oggi diventa necessario provare a rendere sistematico il lavoro agile.

Una sfida per tutti, per le aziende che hanno sperimentato questo nuovo approccio al lavoro e hanno capito che possono trarne vantaggio, e per le organizzazioni sindacali che adesso dovranno fare in modo che nei nuovi contratti collettivi e aziendali siano previsti elementi che permettano di affrontare i bisogni di chi lavora in smart working. Maurizio Landini, segretario della Cgil, afferma che questo implica anche “discutere di questioni come il diritto alla disconnessione e alla formazione”.

Solo con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, infatti, lo smart working potrà essere un’esperienza positiva per i lavoratori.

A fungere da grande incubatore di questa modalità di lavoro potrebbe essere la città di Milano: “E’ una città che si presta perché ha il tessuto economico dei servizi ma anche una buona infrastruttura digitale” afferma Del Conte.

Investire nelle infrastrutture digitali e nella formazione, infatti, contribuirà a far ripartire l’economia e il lavoro secondo Del Conte.

Leggi l’intervento completo su Il Foglio